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Cos’è Solidarity & Energy?

Solidarity & Energy S.P.A. è una ESCO (Energy Service COmpany) nata nel luglio 2014 dalla partnership tra la Fondazione di Comunità di Messina e Sefea, la Società Europea della Finanza Etica ed Alternativa. Il presidente della ESCO è Fabio Salviato. Il vice-presidente con delega all’amministrazione è Tommaso Marino. Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, è consigliere della società. Solidarity & Energy nasce per promuovere e sperimentare programmi di social green economy costruiti attorno a paradigmi evoluti di economia civile.

L’avviso pubblico, dieci milioni in tre anni per la riconversione a basso impatto energetico.

La prima iniziativa della ESCO è il lancio di un avviso pubblico, presentato in conferenza stampa a Roma, nella sede della Fondazione con il Sud, il 21 dicembre 2015, finalizzato a finanziare la riconversione a basso impatto energetico di edifici e aree pubbliche e private e a sostenere, sul lungo periodo, con parte dei risparmi ottenuti, programmi di sviluppo umano e di alta formazione, processi di inserimento lavorativo e forme evolute di economia civile ed ecosostenibile.

Partner industriale dell’operazione è l’azienda Beghelli, mentre i beneficiari della riconversione saranno istituzioni pubbliche, imprese profit, no profit e organizzazioni del terzo settore che aderendo all’avviso dovranno individuare le aree con impianti energetici da riqualificare.

Le aree o gli impianti di cui verrà finanziata la riconversione energetica saranno selezionati da Solidarity & Energy con una valutazione della fattibilità tecnica dell’intervento e tenendo conto di criteri di impatto sociale e ambientale oltre che valutando il pregio del complesso o dell’area d’intervento e il valore simbolico della riconversione. Gli interventi, selezionati per mezzo dell’avviso pubblico, saranno finanziati fino all’esaurimento delle risorse messe a disposizione dalla ESCO, pari a circa dieci milioni di euro in tre anni. .

Il risparmio atteso sul consumo energetico è di circa il 60-70% dei costi sostenuti per il pagamento della bolletta e questa percentuale, una volta completata l’analisi tecnica degli impianti, sarà garantita da Solidarity & Energy per tutto il periodo dell’iniziativa, senza margine di rischio per i beneficiari. Le risorse risparmiate saranno indirizzate nei primi 8 anni per l’80% per rimborsare la ESCO degli investimenti e dei servizi di manutenzione degli impianti; il restante 20% potrà essere indirizzato a compiti istituzionali o ad azioni di social corporate responsibility. Alla scadenza degli 8 anni, i risparmi ottenuti torneranno nella completa disponibilità dei beneficiari. Parallelamente, Solidarity & Energy SPA userà gli utili per finanziare borse di studio per la Scuola Euro Mediterranea di Economia Etica, di Bellezza e di Pace, istituita dalla Fondazione di Comunità di Messina onlus in collaborazione con REVES – Rete europea delle città e regioni per l’economia sociale, Sefea e la Kip International School (Knowledge, innovations, policies and territorial practices for the United Nations millenium platform). I destinatari saranno giovani e dirigenti di imprese socialmente responsabili e della pubblica amministrazione dei territori interessati dal progetto di riqualificazione energetica.

Auto-generare risorse nella logica relazione dell’economia civile.

Il meccanismo proposto attua ed esalta la logica dell’economia civile. Esso permette attraverso azioni di social green economy di ri-orientare risorse, originariamente destinate a sostenere costi improduttivi, cioè il pagamento di energia elettrica, verso il sostegno di politiche per lo sviluppo umano, finanziando programmi sociali e innovazione intrecciati con modelli di welfare e con forme evolute di dialogo economico-sociale fra istituzioni pubbliche, partner industriali e attori dell’economia sociale inclusiva dei soggetti deboli.

Il modello proposto è costruito nella logica del mutuo vantaggio, della corresponsabilità e quindi della sussidiarietà circolare, in evidente coerenza con lo spirito della nostra Costituzione Repubblicana. Esso va oltre la visione dicotomica secondo cui il pubblico deve occuparsi della solidarietà e dei Beni Comuni, attraverso la redistribuzione, mentre il privato, cioè il mercato, deve preoccuparsi esclusivamente dell’efficienza, cioè soltanto della massimizzazione del profitto.